«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

mercoledì 31 maggio 2017

Ciò che è tuo



Amiche care, amici,

chi mi conosce da un po' di tempo sa che di quando in quando mi piace abbandonarmi semplicemente all'amore, alla scrittura per amore, la più antica e difficile (perché logorata, ma mai logora) del mondo, qualcosa nell'ambito della famosa rima "cuore/amore" reclamata con polemica grazia in piena temperie versoliberista dal grandissimo Umberto Saba.
E ho scelto di osare a visitare una tradizione altissima della prosodia Italiana, la terzina classica, per affidarvi un pensiero di puro e palpabile desiderio. Quello di lasciarsi prendere, di abbandonarsi e di appartenere. Appartenere interamente, corpo e anima, alla persona amata. La forma chiusa per me è a volte l'unico modo per imbrigliare la mia passione, per impedire che tracimi in un incomprensibile sfogo di parole e sentimenti.

E l'amore, amiche dilette e amici, è l'unico vero antidoto alla disperazione e alla morte che dilaga, l'unica barriera perché essa non ci vinca dentro e ci annulli.

M.P.





Ciò che è tuo


Prendimi: prendi ogni mia sostanza,
ogni fibra, ogni turgore, ogni flusso
d'energia del corpo mio, ogni essenza.

Prendi, a piene mani, bevimi adesso
ogni mio sospiro, ogni respiro
speso per starti accanto, sorso a sorso:

Prendimi ogni battito, ogni mio vivo
palpito sottopelle, ogni mio brivido
di sesso, ogni gemito ansito grido

che io ti voglio, prendi il mio timido
destino tra le tue mani, accarezzane
gli aneliti, gli entusiasmi, il vivido

nostro sogno, prendine la bellezza
come d'un abbagliante fiume al sole.
Prendimi ogni pensiero, ogni speranza

che vi scorre, ogni moto, ogni parola,
ogni sguardo a te diretto, ogni motto
ogni pensiero scritto per te sola.

Prendi solo ciò ch'è tuo: prendi tutto!



Marianna Piani
Milano, 25 Novembre 2016

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